Argomenti di neuropsichiatria e psicoterapia
Terapia breve - I Disturbi di personalità - Il Disturbo Ossessivo compulsivo - Il Disturbo bipolare - La depressione - La Depressione Maggiore - Distimia - La Depressione 'Bipolare' - Depressione puerperale - La Terapia della depressione - Disturbi d'Ansia - Il Disturbo di Panico - Gli attacchi di panico - Agorafobia - La Fobia Specifica - La Fobia Sociale - Medicina psicosomatica - Malattie psicosomatiche - I Disturbi del comportamento alimentare - Anoressia Mentale - Bulimia Nervosa - Disturbi del sonno - Terapia psicodinamica - Psicoterapia individuale e di gruppo - Link - News
Nel Blog: Argomenti di clinica e terapia
Disturbi di Adattamento, generalità
I disturbi dell'adattamento sono definiti come "sintomi emozionali o comportamentali clinicamente significativi" che si sviluppano "in risposta a uno o più fattori stressanti psicosociali identificabili".
I sintomi devono manifestarsi entro 3 mesi dall'inizio del fattore stressante. La reazione deve essere sproporzionata rispetto alla natura dello stress oppure vi deve essere una significativa compromissione del funzionamento sociale o lavorativo.
Non si deve porre diagnosi di disturbo dell'adattamento se la reazione soddisfa i criteri per un altro specifico disturbo d'ansia o dell'umore o se si tratta solo di un'esacerbazione di un disturbo preesistente.
I sintomi del disturbo di solito si risolvono entro 6 mesi, benché possano durare più a lungo se prodotti da un fattore stressante cronico o che abbia conseguenze persistenti.
Pertanto, i disturbi dell'adattamento sono reazioni disadattative di breve durata a ciò che in termini psichiatrici si definisce fattore stressante.
Il disturbo dell'adattamento è precipitato da uno o più fattori stressanti.
La gravità di tali fattori non è sempre predittiva della gravità del disturbo; la gravità del fattore stressante è una complessa funzione di grado, quantità, durata, reversibilità, ambiente e contesto personale.
L'organizzazione della personalità e le norme culturali o di gruppo contribuiscono a determinare le risposte sproporzionate ai fattori stressanti.
I fattori stressanti possono essere singoli, come il divorzio o la perdita del lavoro, o multipli, come la morte di una persona importante che avviene contemporaneamente all'insorgenza di una malattia fisica o alla perdita del lavoro.
I fattori stressanti possono essere ricorrenti, come difficoltà stagionali negli affari, o continui, come una malattia cronica o il vivere in povertà.
Difficoltà in una relazione intrafamiliare possono causare un disturbo dell'adattamento che coinvolge l'intero sistema familiare; oppure il disturbo può essere limitato al paziente, come quando questi è vittima di un crimine o ha una malattia fisica.
Talvolta il disturbo dell'adattamento si manifesta in un gruppo o in una sitúazione comunitaria e i fattori stressanti colpiscono diverse persone, come nel caso di un disastro naturale o di persecuzione razziale, sociale o religiosa.
Specifici stadi dello sviluppo - come l'inizio della scuola, l'abbandono della casa, il matrimonio, la nascita di un figlio, l'insuccesso nel raggiungere mete lavorative, l'abbandono della casa da parte dell'ultimo figlio e il pensionamento - sono spesso associati a un disturbo dell'adattamento.
Sebbene per definizione i disturbi dell'adattamento siano conseguenti a un fattore stressante, non sempre i sintomi iniziano immediatamente. Possono trascorrere fino a tre mesi tra il fattore stressante e l'insorgenza dei sintomi e non sempre questi ultimi recedono appena cessa il fattore stressante.
Se il fattore stressante persiste, il disturbo può diventare cronico.
Può manifestarsi a qualsiasi età e i suoi sintomi variano considerevolmente; negli adulti sono più comuni gli aspetti depressivi, ansiosi o misti. I sintomi fisici sono più comuni fra i bambini e gli anziani, ma possono insorgere in qualsiasi gruppo d'età. Le manifestazioni possono comprendere anche comportamento violento e guida pericolosa, eccessiva assunzione di alcolici, tentativi di evitare responsabilità legali e ritiro sociale.
Il quadro clinico del disturbo dell'adattamento può variare notevolmente. Si elencano 6 tipi di disturbo dell'adattamento, fra i quali una categoria non specificata.
Criteri per la diagnosi:
Sviluppo di sintomi emozionali e comportamentali in risposta a uno o più fattori stressanti che si manifestano entro 3 mesi dall'inizio del fattore o dei fattori stressanti.
Questi sintomi o comportamenti sono clinicamente significativi come evidenziato da uno o l'altro dei seguenti punti:
(1) grave disagio (che va al di là di quanto prevedibile in base all'esposizione al fattore stressante)
(2) compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo (oppure scolastico)
L'anomalia correlata allo stress non soddisfa i criteri per un altro disturbo mentale.
I sintomi non corrispondono a un lutto.
Una volta che il fattore stressante (o le sue conseguenze) sono superati, i sintomi non persistono per più di altri 6 mesi.
Il Disturbo può essere:
Acuto: se l'alterazione dura per meno di 6 mesi
Cronico: se l'alterazione dura per 6 mesi o più
I disturbi dell'adattamento sono diagnosticati in base al sottotipo, che è scelto secondo i sintomi predominanti:
Con umore depresso
Con ansia
Con ansia e umore depresso misti
Con alterazione della condotta
Con alterazione mista dell'emotività e della condotta
Non specificato
Leggi anche nel blog:
diagnosi differenziale dei Disturbi di Adattamento
Ultima modifica: 2/1/2009