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Depressione Bipolare


Il termine 'depressione bipolare', per quanto di uso comune, è in realtà improprio. La dizione riporta al fatto che i due fondamentali quadri sintomatologici dei disturbi dell'umore sono quelli di depressione e di mania.

Gli episodi depressivi tuttavia sono di per sè indistinguibili da un punto di vista clinico, sia che compaiano in un soggeto cui verrà diagnosticato un Disturbo Depressivo Maggiore, sia che venga posta diagnosi di Disturbo Bipolare.

In molti studi i ricercatori hanno tentato infatti di trovare differenze affidabili tra gli episodi depressivi del disturbo bipolare I e quelli del disturbo depressivo maggiore, ma le differenze sono difficili da identificare. In ambito clinico, solo la storia del paziente, la storia familiare e il successivo decorso possono aiutare a distinguere le due condizioni.


Episodi depressivi


Un umore depresso e una perdita di interesse o di piacere sono i sintomi chiave della depressione. I pazienti possono dire di sentirsi tristi, impotenti, a terra o inutili. Per il soggetto l'umore depresso ha spesso una qualità distinta che lo differenzia dalle normali emozioni di tristezza o dolore. I pazienti spesso descrivono il sintomo della depressione come un angosciante dolore emozionale e si lamentano talvolta di essere incapaci di piangere, un sintomo che si risolve progressivamente quando migliorano.


Circa due terzi di tutti i soggetti depressi prendono in considerazione il suicidio e dal 10 al 15% lo mette in atto.

Tuttavia i pazienti depressi sembrano talvolta ignari della loro depressione e non lamentano un'alterazione dell'umore, sebbene presentino un distacco dalla famiglia, dagli amici e da attività che precedentemente li interessavano.

Pressoché tutti i soggetti depressi (97%) si lamentano per una riduzione delle energie; trovano difficile portare a termine i compiti, hanno difficoltà scolastiche e lavorative e ridotta motivazione a intraprendere nuovi progetti. L'80% circa dei pazienti lamenta disturbi del sonno, soprattutto precoce risveglio mattutino (cioè insonnia terminale) e risvegli multipli durante la notte, durante i quali i pazienti rimuginano sui loro problemi. Molti hanno una riduzione dell'appetito e perdita di peso, ma altri presentano aumento dell'appetito, aumento di peso e ipersonnia. Questi pazienti vengono classificati dal DSM-IV con aspetti atipici.


L'ansia è un sintomo comune di depressione e colpisce almeno il 90% di tutti i depressi. I vari cambiamenti nell'assunzione di cibo e nel riposo possono aggravare malattie mediche coesistenti, come diabete, ipertensione, bronco­pneumopatia cronica ostruttiva e cardiopatia. Altri sintomi vegetativi includono cicli mestruali anormali e riduzione di interesse e di prestazione nelle attività sessuali.

I problemi sessuali possono talvolta portare a consulti erronei, come consulenze matrimoniali o terapie sessuali, se il medico non riconosce il disturbo depressivo sottostante.

L'ansia (compresi gli attacchi di panico), l'abuso di alcool e i disturbi somatici (come stipsi e cefalea) spesso complicano il trattamento della depressione.

Il 50% circa di tutti i pazienti descrive una variazione diurna nei sintomi, con una maggiore gravità al mattino e una riduzione dei sintomi alla sera.

I sintomi cognitivi comprendono racconti soggettivi di incapacità di concentrazione (84% dei soggetti in uno studio) e difficoltà di pensiero (67% in un altro studio).


Disturbo bipolare I


Perchè possa essere posta diagnosi di Disturbo Bipolare si richiede la presenza di un periodo distinto di alterazione dell'umore (in senso maniacale) che duri almeno una settimana.


La designazione disturbo bipolare di tipo I corrisponde a ciò che era noto in precedenza semplicemente come disturbo bipolare - una sindrome con un quadro completo di sintomi per la mania durante il decorso della malattia.

Il DSM-IV ha anche formalizzato i criteri diagnostici per il disturbo bipolare II; esso è caratterizzato da episodi depressivi ed episodi ipomaniacali durante il decorso della malattia, ma gli episodi di sintomi maniacali non soddisfano pienamente i criteri diagnostici per una completa sindrome maniacale.


Il DSM-IV stabilisce specificatamente che gli episodi maniacali chiaramente precipitati dal trattamento antidepressivo (per esempio, farmacoterapia, terapia elettroconvulsivante) non sono indicativi di un disturbo bipolare I (vedi il post su antidepressivi e episodi maniacali).

 

 

Disturbo Bipolare II

I criteri diagnostici per il disturbo bipolare II specificano in modo particolare gravità, frequenza e durata dei sintomi ipomaniacali.

I criteri diagnostici per un episodio ipomaniacale sono elencati separatamente da quelli per il disturbo bipolare II. I criteri sono stati stabiliti per ridurre l'eccessivo numero di diagnosi di episodi ipomaniacali e l'errata classificazione dei pazienti con disturbo depressivo maggiore come affetti da disturbo bipolare II.

Clinicamente infatti lo psichiatra può trovare difficile distinguere l'eutimia dall'ipomania in un soggetto che è stato cronicamente depresso per molti mesi o anni.

Come per il disturbo bipolare I infine, gli episodi ipomaniacali indotti da antidepressivi non sono diagnostici di disturbo bipolare II.

(Leggi anche l'altra pagina del sito sul Disturbo Bipolare con riferimenti ai post sul tema del bipolarismo)

 

francesco giubbolini, medico psicoterapeuta siena firenze - rif. biblio: Gabbard, psichiatria dinamica, Cortina, milano

 

 

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Ultima modifica: 4/11/2008