Psicoterapia dinamica

I Disturbi d'Ansia:

Gli Attacchi di Panico >> Le crisi acute di panico

 


Diagnosi differenziale tra panico e disturbi di natura medica

 

Il panico, che può associarsi a fenomeni di depersonalizzazione e di derealizzazione, è accompagnato da turbe vegetative quali ipersudorazìone, pallore, palpitazioni, dispnea e tremore. Una crisi di panico può esprimere un'intensa reazione emotiva che si riferisce o a un pericolo reale o a tensioni interne avvertite come minacciose. Tende a esaurirsi spontaneamente lasciando un senso di marcata prostrazione.

Ogni volta che un paziente, indipendentemente dall'età o da fattori di rischio, si presenta ad un controllo clinico con sintomi di una condizione potenzialmente fatale (p.es., un infarto miocardico), deve essere raccolta una storia medica completa ed eseguito un accurato esame obiettivo.

Una volta esclusa la presenza di una situazione potenzialmente rischiosa per la vita, il sospetto clinico è che il paziente abbia un disturbo di panico. La possibilità che ulteriori procedure diagnostiche possano rivelare una condizione medica deve essere soppesata nei confronti dei potenziali effetti avversi di tali procedure sull'aiutare il soggetto ad accettare una diagnosi di disturbo di panico.

Peraltro la presenza di sintomi atipici (vertigini, perdita del controllo vescicale o perdita di coscienza) o l'esordio tardivo del primo attacco di panico (dopo i 45 anni) dovrebbero far riconsiderare la possibilità della presenza di una condizione medica non psichiatrica.

Il protocollo di valutazione standard sopra descritto aiuta il medico a valutare il paziente per la presenza di attacchi di panico di origine tiroidea, paratiroidea, surrenalica o legati a sostanze.

Sintomi di dolore toracico, soprattutto in individui con fattori di rischio cardiaci (p.es., obesità o ipertensione) possono giustificare ulteriori accertamenti cardiologici, come l'ECG secondo Holter, i test ergometrici, la radiografia del torace e il dosaggio degli enzimi cardiaci. La presenza di sintomi neurologici atipici può giustificare la richiesta di un elettroencefalogramma (EEG) o di una RM per valutare la possibilità che il paziente sia affetto da epilessia temporale, sclerosi multipla o processi occupanti spazio cerebrale.

 

 

francesco giubbolini, medico psicoterapeuta siena firenze

Ultima modifica: 07/03/2008