Torna alla Home Page

Psicosomatica: Generalità >> Le Malattie psicosomatiche >>

Disturbi: Somatizzazione >> Conversione >> Ipocondriaco >> Algico (Dolore psicogeno) >>

Dismorfismo (Dismorfofobia)

 

Disturbo di Dismorfismo



Il Disturbo di Dismorfismo Corporeo (anche noto come dismorfofobia) è caratterizzato dalla preoccupazione per un difetto nell’aspetto fisico, che può essere totalmente immaginario oppure, se è presente una qualsiasi reale anomalia fisica, la preoccupazione del soggetto risulta essere di gran lunga eccessiva.

Perché la preoccupazione venga considerata un disturbo mentale, deve causare un significativo disagio al paziente oppure essere associata ad una significativa limitazione della sua vita personale, sociale o lavorativa.

L'esordio del disturbo è solitamente graduale. La persona affetta può avvertire una crescente preoccupazione per una parte del corpo fino a quando si accorge che tutto il suo funzionamento è compromesso da tale preoccupazione. A questo punto può con frequenza ricercare un aiuto medico o chirurgico nel tentativo di risolvere il presunto problema. Il livello di preoccupazione può andare e venire nel tempo, anche se il disturbo di dismorfismo corporeo ha generalmente un andamento cronico.

I soggetti con questo disturbo sperimentano dunque abitualmente un grave disagio per la loro ipotetica deformità, e descrivono spesso la loro preoccupazione come “intensamente dolorosa”, o addirittura “devastante”. Le loro preoccupazioni sono di solito difficili da controllare; in conseguenza di ciò, essi spesso passano molte ore al giorno a rimuginare attorno al loro “difetto fisico” e a come porvi rimedio (talvolta ricorrendo, ad esempio, alla chirurgia estetica), al punto che questi pensieri possono dominare la loro vita.

La parte corporea oggetto di preoccupazione può cambiare durante il periodo in cui il paziente è affetto dal disturbo. Sintomi comunemente associati sono l'uso eccessivo dello specchio oppure il tentativo di evitare le superfici riflettenti e tentativi di nascondere la presunta deformità (con il trucco oppure con l'abbigliamento).

Gli effetti sulla vita di una persona possono essere significativi; quasi tutti i soggetti affetti evitano i contatti sociali o lavorativi. Fino a un terzo degli individui resta costantemente a casa per il timore di essere ridicolizzato per le proprie presunte deformità e fino a un quinto dei pazienti affetti tenta il suicidio.

 

 

Ultima modifica: 24/11/2013