Psicoterapia dinamica

 

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Condizioni diverse oggetto di attenzione clinica

Vi sono alcune condizioni che costituiscono la categoria delle c.d. "ulteriori condizioni che possono essere oggetto di attenzione clinica" in psichiatria.

Le più importanti sono le sefguenti: lutto, problema lavorativo, comportamento antisociale dell'adulto, simulazione, problema relativo a una fase della vita, non collaborazione al trattamento per un disturbo mentale, problema religioso o spirituale, problema di acculturazione e declino cognitivo correlato all'età.


Queste condizioni non sono considerate veri disturbi mentali; piuttosto, sono condizioni che possono determinare il contatto con il sistema di salute mentale.

Una volta che è venuta in contatto con il sistema sanitario, una persona con una condizione di tal genere dovrebbe essere sottoposta a una valutazione neuropsichiatrica completa, che può o meno rivelare l'esistenza di un disturbo mentale.

Le categorie elencate sopra sono infatti di interesse clinico per lo psichiatra perché possono accompagnare malattie mentali o, in alcuni casi, preannunciare precocemente disturbi mentali sottostanti.

 

Il Lutto


Immediatamente dopo o entro pochi mesi dalla perdita di una persona cara, inizia un normale periodo di lutto. Alcuni segni e sintomi che caratterizzano il lutto sono sentimenti di tristezza, preoccupazioni con pensieri sullo scomparso, afflizione, irritabilità, insonnia e difficoltà di concentrazione e di eseguire le attività della vita quotidiana.

Il lutto è limitato a un periodo variabile di tempo, a seconda del gruppo culturale del soggetto (di solito non dura più di sei mesi).

Il lutto normale, tuttavia, può condurre a un disturbo depressivo completo, che richiede un trattamento.


Nel DSM appare la seguente descrizione del lutto:


Questa categoria può essere usata quando l'oggetto dell'attenzione clinica è una reazione alla perdita di una persona cara. Come parte della loro reazione alla perdita, alcuni soggetti in lutto presentano i sintomi caratteristici di un episodio depressivo maggiore (ad es., sentimenti di tristezza e sintomi associati come insonnia, scarso appetito e perdita di peso). Il soggetto in lutto tipicamente considera "normale" l'umore depresso; anche se cerca un aiuto professionale per alleviare i sintomi associati, come insonnia o anoressia. La durata e l'espressione del lutto "normale" variano in modo considerevole fra i diversi gruppi culturali. Non viene generalmente posta la diagnosi di disturbo depressivo maggiore a meno che i sintomi siano ancora presenti 2 mesi dopo la perdita. Tuttavia, la presenza di certi sintomi che non sono caratteristici della reazione "normale" di lutto può essere utile nel differenziare il lutto da un episodio depressivo maggiore.

Essi includono:

1) senso di colpa riguardante cose diverse dalle azioni fatte o non fatte dal soggetto sopravvissuto al momento della morte;

2) pensieri di morte diversi dal sentimento del soggetto sopravvissuto che sarebbe meglio che fosse morto o che avrebbe dovuto morire con la persona deceduta;

3) pensieri eccessivi e morbosi di inutilità;

4) grave rallentamento psicomotorio;

5) prolungata e intensa compromissione del funzionamento;

6) esperienze allucinatorie diverse dal pensare di udire la voce o di vedere fuggevolmente l'immagine della persona deceduta.

 

leggi nel blog:

lutto normale

lutto patologico

terapia del lutto

 

Ultima modifica: 18/02/2009