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Considerazioni generali sulle Psicosi


Anche se tradizionalmente il termine psicotico indica la compromissione del giudizio di realtà e un'alterazione del funzionamento mentale che si manifesta con deliri, allucinazioni, confusione e disturbi della memoria negli ultimi 50 anni si sono sviluppati altri due significati.

Nell'ac­cezione psichiatrica più comune, il termine psicotico è diventato sinonimo di grave compromissione del funzionamento sociale e personale, caratterizzata da ritiro sociale e incapacità di svolgere gli abituali ruoli familiari e lavorativi.

L'altro uso del termine specifica il grado di regressione dell'ego come criterio per le malattie psicotiche. In conseguenza di questi significati multipli, il termine ha perso la sua precisione nell'attuale pratica clinica e di ricerca.


Secondo il glossario dell'American Psychiatric Association, il termine psicotico indica una grave compromissione del giudizio di realtà.

Il termine può essere usato per descrivere il comportamento di una persona in un dato momento oppure un disturbo mentale, nel quale, in un determinato periodo del suo decorso, tutti i soggetti affetti dal disturbo hanno una grave compromissione del giudizio di realtà.

Un soggetto con una grave compromissione del giudizio di realtà valuta in modo errato l'accuratezza delle proprie percezioni e dei propri pensieri e trae errate conclusioni sulla realtà esterna, anche di fronte a prove contrarie.

Il termine psicotico non si applica a distorsioni minori della realtà che coinvolgono argomenti di giudizio relativo. Per esempio, le persone depresse che sottostimano i propri successi non vengono descritte come psicotiche, mentre coloro che credono di avere causato catastrofi naturali sono considerati psicotici.


Una prova diretta del comportamento psicotico è la presenza di deliri o allucinazioni, in assenza della percezione della loro natura patologica.

Il termine psicotico è talora appropriato quando il comportamento è così gravemente disorganizzato che si può ragionevolmente supporre che il Giudizio di realtà sia disturbato.

Esempi possono essere un linguaggio marcatamente incoerente senza apparente consapevolezza da parte del soggetto del fatto che il linguaggio è incomprensibile e un comportamento agitato, distratto e disorientato che si osserva nel delirium da intossicazione alcolica.

Benché raramente, un soggetto con un disturbo mentale non psicotico può presentare un comportamento psicotico.

Per esempio, un paziente con un disturbo ossessivo-compulsivo può, talora, credere che il pericolo di venire contaminato quando stringe le mani a persone estra­ee sia reale.


Nel DSM i disturbi psicotici comprendono i disturbi Generalizzati dello sviluppo, la schizofrenia, il disturbo schizofreniforme, il disturbo schizoaffettivo, il disturbo delirante, il disturbo psicotico breve, il disturbo psicotico condiviso, il disturbo psicotico dovuto a una condizione medica generale, il disturbo psicotico indotto da sostanze e il disturbo psicotico non altrimenti specificato.

Inoltre, alcuni gravi disturbi dell'umore hanno caratteri psicotici.

 

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Ultima modifica: 4/12/2008