Psicoterapia dinamica

 

Insonnia

 

Un numero considerevole di adulti presenta un disturbo del sonno durante la propria vita, e la metà delle persone con problemi di sonno non cerca mai l'aiuto medico.


L'insonnia è quello più comune, ma vi sono molti altri tipi di disturbi del sonno (ad esempio l'ipersonnia, la parasonnia ed i disturbi del ritmo sonno-veglia).


Sono essenziali una diagnosi accurata (volta a stabilire come curare l'insonnia) e un trattamento specifico volto a intervenire sulla causa (leggi anche la pagina del sito su insonnia primaria e diagnosi di insonnia).

L’insonnia si presenta attraverso modalità diverse, ed è questo il motivo per cui clinicamente viene classificata tenendo conto di tre parametri: la durata, le possibili cause e la tipologia.

Durata: può essere occasionale, transitoria o cronica.

In alcune persone, l'insonnia transitoria può essere correlata a lutto, perdite o a quasi tutti i tipi di modificazioni della vita. Di solito la condizione non è seria, sebbene talvolta un episodio psicotico o una depressione grave inizino con un'insonnia acuta. Usualmente non è necessario alcun trattamento specifico per tale condizione.

Un disturbo del sonno persistente è invece piuttosto comune. Si tratta usualmente di un gruppo di condizioni in cui il più comune problema è difficoltà dell'addormentamento; il paziente spesso non ha chiari disturbi oltre l'insonnia. Può lamentare soprattutto sentimenti di apprensione o pensieri assillanti che sembrano impedirgli di addormentarsi.

Il rischio di un disturbo del sonno cronico è quello della correlazione con altre patologie di natura psichiatrica; tipo di insonnia che si manifesta per almeno un mese e che è chiaramente correlata ai sintomi psicologici e comportamentali di disturbi mentali clinicamente ben definiti.
La categoria è costituita da un gruppo eterogeneo di condizioni. Il problema del sonno è rappresentato di solito, ma non sempre, da difficoltà dell'addormentamento ed è secondario all'ansia che fa parte di uno dei vari disturbi mentali.

Cause: si distingue l'insonnia primaria (quando il paziente è sano e non si conoscono le cause) e secondaria (quando invece l’insonnia è dovuta a malattie fisiche o altri problemi psicologici, come ad esempio la depressione). La definizione di "Primaria" sottolinea il significato di una diagnosi di esclusione, che può essere utilizzata solo dopo che tutte le altre cause possibili di insonnia siano state escluse.

Tipi: iniziale (quando si fa fatica ad addormentarsi), centrale (frequenti risvegli durante la notte) e tardiva (risveglio mattutino precoce).

 

Sindromi cliniche con insonnia associata:

 

Depressione maggiore: difficoltà del sonno caratterizzata da un inizio del sonno relativamente normale, ma da ripetuti risvegli durante la seconda metà della notte e risveglio mattutino precoce, di solito con umore depresso al mattino.

DAP Disturbo di panico: può essere associato a risvegli parossistici. Sono presenti i sintomi cognitivi ed emozionali dell'attacco di panico, come anche la tachicardia e la tachipnea.

Episodi ipomaniacali e maniacali e disturbi bipolare I e II: i casi estremi di brevità del sonno. Talvolta i pazienti sembrano avere difficoltà ad addormentarsi, ma più spesso non lamentano alcun problema di sonno. Si svegliano riposati dopo 2 o 3 ore di sonno e sembrano avere una reale riduzione del loro bisogno di sonno durante il decorso dell'episodio maniacale o ipomaniacale.

Altre condizioni sovente associate al sintomo sono lo stress post traumatico ed il disturbo ossessivo.

 

Ipersonnia

L'ipersonnia si manifesta come un'eccessiva quantità di sonno e un'eccessiva sonnolenza diurna; in alcune situazioni sono presenti entrambi i sintomi. Il termine sonnolenza dovrebbe essere riservato ai pazienti che hanno una tendenza chiaramente dimostrabile ad addormentarsi mentre sono nello stato di veglia, che hanno attacchi di sonno e che non riescono a rimanere svegli; non dovrebbe essere usato per coloro che sono semplicemente stanchi o affaticati. La distinzione, tuttavia, non è sempre chiara. Le lamentele di ipersonnia sono molto meno frequenti di quelle di insonnia, ma non sono affatto rare se il medico vi presta attenzione. La narcolessia è una condizione ben conosciuta che chiaramente causa ipersonnia. Se si considerano anche le malattie correlate a sostanze, 1'ipersonnia è un sintomo abbastanza comune.

Come nel caso dell'insonnia, l'ipersonnia è associata a condizioni borderline, situazioni difficili da classificare e casi idiopatici.


L'ipersonnia transizionale e situazionale consiste di un'interruzione del normale ciclo sonno-veglia caratterizzata da difficoltà nel rimanere svegli e da una tendenza a rimanere a letto per periodi insolitamente lunghi o di ritornare a letto frequentemente durante il giorno per fare un sonnellino. Questa modalità si manifesta improvvisamente in risposta a una recente modificazione identificabile della vita, un conflitto o una perdita. È molto meno comune dell'insonnia. È raramente caratterizzata da attacchi definiti di sonno o da sonno impossibile da evitare, ma, piuttosto, da grave stanchezza o dall'addormentarsi più presto del solito e dalla difficoltà di alzarsi al mattino.

Una situazione nella quale frequentemente si presentano sintomi di ipersonnia è quella della depressione atipica.

francesco giubbolini, medico psicoterapeuta siena firenze

 

 

Ultima modifica: 14/08/2008