Cenni sulla terapia psicodinamica della Bulimia Nervosa |Dr. Giubbolini, Siena

come curare la bulimia nervosa con la psicoterapia

Sulla cura della bulimia nervosa

Psicoterapia della bulimia: il trattamento consiste in vari interventi, comprese la psicoterapia individuale con approccio psicodinamico, la terapia di gruppo e la terapia familiare .

A causa della coesistenza di disturbi dell’umore, d’ansia e di personalità, occorre tenere conto di questi disturbi addizionali nel piano di trattamento.

In generale, le pazienti con bulimia non sono così reticenti sui loro sintomi come quelle con anoressia; pertanto, di solito il trattamento ambulatoriale non è difficile.

Tuttavia, la psicoterapia è spesso burrascosa e può essere piuttosto lunga.

Alcune persone obese con bulimia sottoposte a psicoterapia per lungo tempo vanno sorprendentemente bene.

Molti lavori incoraggiano l’uso della psicoterapia cognitivo-comportamentale per trattare specifici comportamenti che accompagnano e favoriscono gli episodi di abbuffata.

Alcuni utili programmi comprendono un contratto comportamentale e la desensibilizzazione nei confronti dei pensieri e delle sensazioni che la paziente bulimica presenta prima di iniziare l’abbuffata.

Tuttavia, la maggior parte delle persone con bulimia hanno una psicopatologia che va oltre i comportamenti di abbuffata; pertanto, possono essere utili altri approcci psicoterapeutici – come la terapia psicodinamica, interpersonale e familiare.

Il trattamento psicodinamico delle pazienti bulimiche ha rivelato una tendenza a concretizzare i meccanismi di difesa introiettavi e proiettivi. Analogamente a quanto avviene nella scissione, la paziente divide i cibi in due categorie: quelli nutritivi e quelli non sani.

Il cibo indicato come nutritivo può essere ingerito e ritenuto, perché inconsciamente simbolizza l’introiezione delle cose buone.

Il cibo non sano è associato inconsciamente all’introiezione delle cose cattive e, pertanto, viene espulso mediante il vomito, con la fantasia inconscia che tutte le cose distruttive, odiate e malvagie vengono evacuate.

Le pazienti possono temporaneamente sentirsi bene dopo il vomito a causa delle fantasie di evacuazione, ma i sentimenti associati di benessere hanno breve durata, perché sono basati su una combinazione instabile di scissione e proiezione.

Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono mai un parere, una diagnosi o una visita medica.  Responsabile del sito il dr.  Francesco Giubbolini, medico psichiatra e psicoterapeuta, studio di psicoterapia a Siena

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