Psicoterapia dinamica

 

 

dottor Francesco Giubbolini

Medico Chirurgo (Laurea in Medicina e Chirurgia, Università dagli Studi di Siena, 19.12.1980) con il massimo dei voti.

Specializzazione in Psichiatria (Università degli Studi di Siena, 4.7.1985) con il massimo dei voti.

Specializzazione in Neurologia (Università degli Studi di Siena, 14.10.1992) con il massimo dei voti.

Psicoterapeuta abilitato all'esercizio della psicoterapia (O.M. Siena, 1989).

Dopo aver ultimato la propria formazione personale in psicoterapia dinamica, ha iniziato ad esercitare la psicoterapia, in setting di terapia dinamica individuale (dal 1990).

Dal 1996 conduce un setting di psicoterapia dinamica di gruppo presso il proprio studio professionale in Siena.

Autore di circa 100 pubblicazioni scientifiche in tema di clinica, psicopatologia e terapia delle affezioni di natura mentale, un elenco parziale delle quali è alla pagina del sito con l'elenco delle pubblicazioni scientifiche. Dalla medesima pagina sono integralmente consultabili alcuni dei testi.

 

 

francescogiubbolini@studiopsicoterapia.si.it

Recapiti:

Telefono studio: 0577- 52163

Cellulare: 333.75.78.388

Via Sicilia - Siena ; Via G. Verdi - Firenze

 

Tel. 333.75.78.388 (orari: mattino ore 9 - 10, pomeriggio ore 14 - 16)

 

 

dottor Vincenzo Scavo

 

Laurea in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Pisa, ottobre 1986, a pieni voti

Specialista in Psichiatria, Università degli Studi di Pisa, ottobre 1991, tesi sui Disturbi del Comportamento Alimentare (Bulimia Nervosa e Disturbi della personalità), con il massimo dei voti.

Psicoterapeuta abilitato all'esercizio della psicoterapia, iscritto all'Albo degli Psicoterapeuti di Grosseto.

Dal 1990 Dirigente Medico Psichiatra presso differenti Servizi di Salute Mentale delle A.U.S.L. Toscane.

Autore di circa 15 pubblicazioni scentifche in tema di Disturbi Psicotici, Disturbi Affettivi, Disturbi della Personalità, Disturbi psicotici a carattere episodico, Epidemiologia e Psichiatria Sociale, e sull'abuso di Cannabis ed altre sostanze psicotrope.

 

Dottor Vincenzo Scavo, psichiatra

Recapiti:

Via Masini, 17 - Empoli (Firenze)

Tel. 338-60-36-382

email: vinnyscavo@tin.it

 

 

 

dottoressa Francesca Mancini


Laurea in Psicologia dell’Educazione e dello Sviluppo presso l’Università di Firenze con una tesi sull’alcolismo

Specializzazione in Psicologia Clinica e Psicoterapia presso L’Università di Siena

Abilitazione all’esercizio della professione di Psicologa


Tirocinio come Psicologa dell’età evolutiva presso la USL 11 di S.Miniato

Tirocinio come Psicologa clinica presso l’ospedale Militare di Firenze

Tirocinio come Psicologa clinica presso il Crimed di Empoli

Docente di Psicologia, Psicopatologia e Comunicazione per la Cooperativa “Pegaso lavoro” di Pisa.

Conduce Corsi di formazione ECM

 

Recapiti:

Empoli (Firenze) - Via G. Del Papa

Telefono cellulare: 347-44-04-681

email: francescamancini@email.it

 

 

 

Psichiatria Clinica

Cosa sono e come si curano i DISTURBI D'ANSIA

Un breve glossario sulla terminologia dell'ansia.

Molte persone hanno avuto o potranno avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita. L’ansia di per sé, tuttavia, non è un fenomeno necessariamente anormale... leggi: Ansia e disturbi correlati.

Disturbo di ansia generalizzato: La quarta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV) definisce il disturbo d'ansia generalizzato come un'ansia o preoccupazione eccessiva riguardo numerosi eventi o attività per la maggior parte del tempo durante un periodo di almeno 6 mesi.

Il sintomo ansia: Di tutti i disturbi mentali, i disturbi d'ansia sono probabilmente i più comuni. Nella valutazione di pazienti affetti da ansia, i clinici devono ancora distinguere fra tipi normali e patologici di ansia.

Mentre alcuni clinici potrebbero discutere il fatto che un agente ansiolitico potrebbe eliminare rapidamente ed economicamente la sintomatologia di taluni pazienti affetti da disturbi d'ansia, l'intento dello psichiatra orientato in senso psicodinamico è quello di raggiungere un obiettivo che sia qualcosa di più di un semplice sollievo sintomatologico (psicoterapia dei disturbi d'ansia).

 

Clinica dei DISTURBI OSSESSIVI

Il disturbo ossessivo compulsivo, pur essendo classificato dalla versione quattro del DSM tra i disturbi d'ansia, è da molti considerato invece come entità nosografica autonoma, con un definito nucleo psicopatologico, con un decorso e una sintomatologia peculiari e con dei correlati biologici che vanno a poco a poco delineandosi.

I sintomi ossessivo-compulsivi (OC) possono trovarsi in quasi ogni situazione, coesistono con la maggior parte dei sintomi psichiatrici e si trovano, in forma lieve, in molte persone.

Esiste anche un disturbo di personalità ossessivo-compulsiva, che è caratterizzato da costrizione emozionale, eccessiva tendenza all'ordine, perseveranza, ostinazione e indecisione. La caratteristica essenziale di questo disturbo è una modalità pervasiva di perfezionismo e inflessibilità. (L'ICD-10 usa il termine disturbo di personalità anancastica.)

Con la dizione ‘depressione anancastica’ si indica una forma di depressione accompagnata da tensione, angoscia ed idee ossessive in individui la cui personalità premorbosa è di tipo ossessivo.

Da ricordare l'esistenza dell'espressione 'follia del dubbio' (Folie du doute), condizione oggi rubricata tra i disturbi a sfondo ossessivo-compulsivo.

 

LE FOBIE

La distinzione tra ansia sociale fisiologica e patologica rappresenta un problema complesso di difficile soluzione ed anche i rapporti tra fobia sociale e timidezza non sono chiari; è verosimile che esista un certo grado di sovrapposizione e la possibilità che i vari termini descrivano diverse gradazioni della meesi­ma condizione.

La Fobia è il timore irrazionale e invincibile per oggetti o specifiche situazioni che, secondo il buon senso, non do­vrebbero provocare timore (definizione di fobia).

La fobia specifica (semplice) è la paura forte e persistente di un oggetto oppure di una situazione. Le persone affette da fobie specifiche possono essere colte dal panico sia alla presenza dell'oggetto della fobia sia anche solo al pensiero dello stesso.

La fobia sociale è invece caratterizzata dalla paura e dall'evitamento di situa­zioni nelle quali l'individuo si sente esposto al giudizio degli altri, per il timore di mostrarsi imbarazzato, di apparire ridicolo ed incapace o di comportarsi in modo goffo, inopportuno ed umiliante.

Un cenno ed un rimando anche all'agorafobia: una sensazione di grave disagio che una persona sperimenta allorché si ritrova in ambienti non familiari e teme di non riuscire a controllare la situazione, specie ove vi sia difficoltà a trovare una fuga immediata verso un luogo sicuro.

Infine, quella particolare condizione nella quale si percepisce come orrendo o ripugnante il proprio corpo, o parte di esso, nella sindrome che viene definita 'dismorfofobia' (o dismorfismo corporeo). 

 

Gli ATTACCHI DI PANICO: cosa sono e come si curano

L'acronimo 'DAP' sta ad indicare la dizione: Disturbo da Attacchi di Panico; 'DP' sta invece per Disturbo di Panico (leggi il post che contiene le generalità sulla patologia).

La pagina del sito: Disturbo da Attacchi di panico: cosa sono e come si curano i disturbi e le crisi acute.

La cura con la psicoterapia di agorafobia e panico.

A favore dell'intervento di fattori psicologici nell'eziopatogenesi del panico stanno i risultati delle ricerche che indirettamente pongono in dubbio la vali­dità esclusiva del modello neurobiologico... (leggi i fattori psicologici nel Disturbo di Panico).

Cenni sulla psicodinamica del DAP.

Generalmente i primi attacchi sono inaspettati (senza causa scatenante) e spesso iniziano con un periodo di 10 minuti di rapido aumento della gravità dei sintomi. La comparsa delle crisi è dunque improvvisa e solitamente non è associata ad alcun fattore situazionale scatenante, configurando così l'attacco di panico primario... (leggi il post sui sintomi delle crisi).

Il disturbo in genere, se non trattato, è un disturbo cronico, anche se il suo decorso è variabile sia fra i pazienti sia nell'ambito del singolo individuo;il post su decorso e prognosi.

La patologia si manifesta più spesso fra i giovani adulti (l'età media di esordio è di 25 anni), ma sia il DP che l'agorafobia possono svilupparsi a qualunque età... (epidemiologia del DAP).


LA DEPRESSIONE

Generalità su Disturbi depressivi e Depressione, i diversi disturbi dell'umore: considerazioni generali sulla depressione

La classificazione dei Disturbi dell'Umore.

La depressione maggiore (endogena, o grave); la depressione minore (nevrotica, o distimia); la cosiddetta 'depressione bipolare'.

Come curare la depressione con la psicoterapia, la cura dei disturbi dell'umore e dei disturbi depressivi. Cenni sulla psicoterapia dinamica della depressione.

Nel sito, note sulla psicodinamica dei disturbi depressivi.

Come noto, l'umore depresso è uno dei sintomi più comuni osservabili nel­l'ambito psichiatrico, ed è una componente di molte malattie psichiatriche (vedi il post su : umore depresso).

Depressione reattiva, atipica, anancastica.

La diagnosi differenziale della disforia e dell'umore disforico; I Disturbi dell'Adattamento.

Depressione, generalità sulla cura farmacologica della depressione, psicoterapia e psicofarmaci; antidepressivi triciclici, antidepressivi SSRI.


DISTURBO BIPOLARE

I due principali disturbi dell'umore sono il disturbo depressivo maggiore (la depressione grave) e il disturbo bipolare I. (Classificazione dei disturbi dell'umore)

Il termine 'depressione bipolare', per quanto di uso comune, è in realtà improprio. La dizione riporta al fatto che i due fondamentali quadri sintomatologici dei disturbi dell'umore sono quelli di depressione e di mania.

Il disturbo bipolare è un quadro clinico caratterizzato dall'alternarsi di episodi depressivi e di episodi maniacali.

Per la cura del disturbo bipolare talora si rende necessario un trattamento combinato di cura, psicoterapico e psicofarmacologico.

Ipomania e mania sono stati riscontrati in pazienti trattati con antidepressivi, che sono ritenuti in grado di indurre episodi maniacali (ipomania farmaco-indotta).

Si definisce 'Mania' quella condizione psicologica caratterizzata da grande euforia, disinibizione, illimitata fiducia in se stessi, fuga dispersiva di iniziative e idee che prorompono al di fuori di ogni contesto biografico a cui il soggetto si rapporta in modo assolutamente acritico. Una condizione di mania meno accentuata e socialmente più accettabile prende il nome di ipomania

Gran parte dei trattamenti terapeutici della 'malattia bipolare' riguarda la prevenzione di ricadute attraverso la messa a fuoco dei problemi legati alla non-compliance (ovvero la mancata aderenza al trattamento farmacologico) ed alla mancanza di consapevolezza rispetto alla malattia. Diverse tematiche di grande importanza psicodinamica spesso presenti nei pazienti bipolari devono essere affrontate.

Il litio (Carbolithium) è il farmaco più comunemente usato per il trattamento a breve termine e la profilassi del disturbo bipolare I. (terapia con litio)


DISTURBI DELLA PERSONALITA'

Si tratta di esperienze soggettive e comportamenti persistenti che deviano dagli standard culturali, sono rigidamente pervasivi ed esordiscono nell'adolescenza o nella giovane età adulta (la pagina del sito sui disturbi della personalità)

I soggetti con disturbo di personalità narcisista sono caratterizzati da un elevato senso della propria importanza e da sentimenti di grandiosità che li fanno sentire unici.

I pazienti affetti da personalità borderline sono al limite tra la nevrosi e la psicosi e sono caratterizzati da una straordinaria instabilità dell'affettività, dell'umore, del comportamento, delle relazioni con gli oggetti e dell'immagine del sé.

Le persone con disturbo di personalità dipendente subordinano le loro necessità a quelle degli altri, fanno assumere agli altri la responsabilità per le aree principali della loro vita, mancano di fiducia in se stessi e possono provare intenso disagio quando rimangono da soli per periodi anche brevi.

L'ipersensibilità al rifiuto da parte degli altri è la caratteristiche clinica centrale del disturbo evitante di personalità. I soggetti affetti desiderano il calore e la sicurezza della compagnia umana, ma giustificano la reticenza a formare relazioni con il timore del rifiuto. Vedi anche il post sulla diagnosi differenziale della personalità evitante.

I soggetti con disturbo ossessivo-compulsivo di personalità sono preoccupati delle regole, dei regolamenti, dell'ordine, della precisione, dei dettagli e del raggiungimento della per­fezione. Questi tratti spiegano una generale costrizione dell'intera personalità.

Il disturbo schizoide di personalità viene diagnosticato nei soggetti che presentano un quadro di ritiro sociale che persiste per tutta la vita.I soggetti con disturbo schizotipico di personalità sono estremamente eccentrici o strani, anche agli occhi di chi non è medico. Il pensiero magico, le idee peculiari, le idee di riferimento, le illusioni e la derealizzazione fanno parte del mondo quotidiano del soggetto schizotipico. (Disturbi schizoide e schizotipico)


Le MALATTIE PSICOSOMATICHE: a metà strada tra medicina e psichiatria

Le malattie psicosomatiche sono quelle condizioni patologiche che si possono considerare malattie vere e proprie che comportano danni a livello organico pur essendo causate o aggravate da fattori emozionali.

Le malattie che più frequentemente sono state interpretate come psicosomatiche sono l'ipertensione arteriosa, l'asma bronchiale, la colite ulcerosa, l'ulcera gastro-duodenale e l'eczema cutaneo (vedi).

Il disturbo di somatizzazione è caratterizzato da molteplici sintomi somatici che non possono essere adeguatamente spiegati sulla base dell'esame obiettivo o di esami di laboratorio.

Le cefalee sono il sintomo neurologico più comune e uno dei sintomi clinici più comunemente riferiti dai pazienti. La maggior parte delle cefalee non è associata a patolo­gie organiche significative.

Un problema di diagnosi differenziale si pone spesso a proposito dei sintomi fisici nei disturbi mentali.

Il termine alessitimia fu coniato da Peter Sifneos all'inizio degli anni '70 per definire un insieme di caratteristiche di personalità evidenziate nei pazienti psicosomatici. Leggi anche il post con la descrizione di un caso clinico nel quale la caratteristica di 'alessitimia' (o alexitimia) è particolarmente evidente.

Si ritiene in linea generale che molti fattori di mortalità cardiovascolare possano essere legati ad una serie di disordini mentali, comportamentali e psicologici (Connessioni fra Depressione e Patologia Coronarica).

Le persone affette da depressione hanno un rischio piu' alto di sviluppare la forma piu' comune di diabete rispetto alle persone non depresse, secondo un nuovo studio che fa luce sui possibili collegamenti tra le due patologie (depressione e diabete).

I disagi mentali più frequenti nei pazienti affetti da psoriasi.

Leggi anche il post: psiconeuroimmunologia, effetto placebo e personalità.

Leggi anche: fatica cronica, nevrastenia, fibromialgia.

Lo stress infine è riconosciuto da tutti come elemento predisponente le sindromi psicosomatiche.


DISTURBI ALIMENTARI

Si definiscono 'DCA', acronimo per 'disordini del comportamento alimentare', e sono quelle sindromi cliniche i cui sintomi più evidenti ruotano attorno ad irregolarità ed anomalie dell'alimentazione. Considerazioni generali su tali sindromi.

L'anoressia è la perdita totale o parziale dell'appetito; in psichiatria è un sintomo e rinvia ad una sindrome clinica (una malattia psicogena) connessa a disturbi dell'affettività: Anoressia Mentale (A.M.).

Patologia più frequente nel sesso femminile, si ritiene tuttavia che il 5-10 % dei pazienti che soffrono di A.M. siano maschi: in effetti, i disturbi alimentari nei maschi sono una realtà epidemiologica in aumento (vedi il post sulle sindromi anoressiche maschili).

Sebbene la psicoterapia classica non sia utile nelle fasi iniziali del trattamento terapeutico, soprattutto se i pazienti con A.M. si trovano in uno stato cachettico, le psicoterapie ad orientamento dinamico possono essere utili in alcuni casi di anoressia nervosa quando le condizioni psicopatologiche si sono stabilizzate (post: terapia dell'A.M.).

Quella invece che si definisce comunemente Bulimia Nervosa (B.N.) è un quadro clinico di più recente acquisizione rispetto a quello dell'A.M., ed è una condizione peculiare, caratterizzata da episodi di abbuffate di cibo, restrizioni alimentari tra un episodio bulimico ed il successivo, costante ed eccessiva preoccupazione per il peso corporeo. (Nel medesimo post le caratteristiche psicopatologiche della B.N. e l'interpretazione 'etnica' della sindrome).

Leggi anche nel sito: Disturbo da alimentazione incontrollata e Night Eating Disorder (Abbuffate Notturne)

Per quanto riguarda la terapia della bulimia, un buon accordo tra coloro che si occupano del trattamento psicoterapico della B.N. sembra esistere a proposito dell'idea che alcuni aspetti del disturbo di personalità, come l'impulsività e le caratteristiche borderline, possano essere predittivi di un esito più o meno favorevole. In un altro post note sul trattamento psicoterapico, che consiste in vari interventi, comprese la psicoterapia individuale, la terapia di gruppo e la terapia familiare. A causa della possibile coesistenza di disturbi dell'umore, d'ansia e di personalità, occorre tenere conto di questi disturbi addizionali nel piano di trattamento.

 

 

Nel blog: Malattie psichiatriche Psicoterapeuta Disturbo ossessivo Psicodinamica Anoressia maschile Cinema e psichiatria Depressione reattiva Asperger Nevrosi Sindromi Marginali Follia del Dubbio Illusione del Sosia Delirio di Negazione Pickwick Munchausen e Polle Crisi Nevrosi traumatica e post traumatica Problemi di relazione Depressione Atipica Bulimia Litio Anoressia Mentale Depressione Maggiore Distimia Psicoterapia Breve Disturbi dell'Umore Agorafobia Lutto Disfunzioni Sessuali Stress post traumatico Personalità Ossessiva Melanconia Fatica Cronica Stress Salute Mentale Nevrosi Disturbi Fittizi DCA Nevrastenia Ansia Generalizzata Dismorfismo corporeo Isteria di conversione Somatizzazione Borderline Istrionismo Narcisismo Cefalee Personalità evitante Terapia familiare e di coppia Ciclotimia Ipocondria Psicosomatica Disforia Mania e ipomania Perizia Follia a Due L'Umore Depresso psichiatria clinica

 

 

Ultima modifica: 1/02/2012